lunedì 19 aprile 2010

Il decreto salva liste...

L’hanno ribattezzata legge salva-liste, ma per Beppe Grillo è la legge salva Errani-Formigoni. L'artista genovese non ha dubbi: il testo approvato alla Camera giovedì scorso con i voti del Pdl e di gran parte del Pd serve a salvare un governatore per parte, ovvero Vasco Errani nella rossa Emilia-Romagna e Formigoni in Lombardia. Entrambi a rischio, per la legge che vieta la ricandidabilità dopo due mandati consecutivi. Ma l'accordo tra i partiti li ha messi al riparo. E Grillo tuona: "Con il decreto ad hoc Errani e Formigoni sono riverginati, gli è stato ricucito l'imene elettorale grazie a una legge a posteriori per legittimare un comportamento fuori legge a priori".
Il comico infierisce: "Giovedì si è varcato il Rubicone della legalità, ma il fiume era il Parlamento, la cloaca massima. E il protagonista non è stato Giulio Cesare, ma più modestamente il duo Pdl-Pdmenoelle, che si esibisce da quasi vent'anni nella distruzione della democrazia in Italia, riuscendovi peraltro benissimo". Ora la legge dovrà essere approvata in Senato e poi firmata da Napolitano. "Formalità" secondo Grillo, che promette battaglia: "Il decreto è incostituzionale, mi impegnerò per farlo decadere. Nel frattempo, mentre è in vigore, ognuno può farsi la sua legge, leggina, decreto". Perché tutto si aggiusta.

lunedì 12 aprile 2010

La Grecia avanza...

DAL BLOG DI BEPPE GRILLO:

La Grecia sta bussando sempre più forte alle nostre porte. La settimana prossima le sue banche potrebbero chiudere. E' più che un'ipotesi. Nel frattempo i suoi capitali stanno migrando altrove a miliardi di euro alla volta. Tutti i parametri economici dell'Italia sono negativi, in assoluto, da sempre, da quando sono misurati, da quando esistono le serie storiche. La risposta alla disoccupazione, alla chiusura delle fabbriche e forse del Paese sono le leggi miserabili e incostituzionali per risolvere i problemi giudiziari di un ultrasettantenne inceronato approvate dopo un teatrino da un ultraottantenne che quando non dorme firma. Le riforme sul presidenzialismo alla francese, con la correzione alla moldava e il doppio turno alla portoghese sono come l'orchestrina che suonava sul Titanic. La gente corre alle scialuppe e indossa i giubbetti di salvataggio mentre un gruppo di irresponsabili pensa a come dividersi quello che resta del bottino. I politici sono diventati i nostri padroni, noi i loro servi, più o meno inconsapevoli. La piramide va rovesciata, chi è eletto deve svolgere un solo compito, applicare il programma e informare i cittadini. I politici usano il mandato per accrescere il loro potere e la loro visibilità. I nostri dipendenti dovrebbero lavorare per noi, ma trascorrono il loro tempo in televisione a parlarsi addosso e a improvvisarsi leader con la complicità di giornalisti genuflessi. La televisione deve essere vietata ai politici, vadano a svolgere il compito per cui sono pagati in Parlamento, nelle Regioni o nei Comuni. Ognuno vale uno e il politico vale uno come gli altri perché deve rendere conto del suo operato alla comunità. I divi della politica sono per lo più dei cialtroni in cerca di visibilità e di privilegi. Si occupano di tutto tranne che del loro mandato. Questo deve finire. Il MoVimento 5 Stelle non ha ideologie, ma idee. Non è di destra o di sinistra. Non vuole leader (di che?) o politici di professione, ma cittadini eletti da altri cittadini per la gestione della cosa pubblica. Le idee del MoVimento 5 Stelle sono come semi nell'aria a disposizione di tutti. L'obiettivo del MoVimento 5 Stelle è l'applicazione del Programma. Punto per punto ci riusciremo, senza inciuci, senza rappresentanti auto eletti.