Questa volta i tagli previsti dall’ultima Finanziaria non passeranno inosservati perché mettono in crisi una misura che è un pilastro della scuola pubblica dal 1967 e che serve a garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi. La notizia sembra imbarazzare anche il governo: sono stati soppressi i fondi che servivano a fornire libri di testo gratis agli alunni meno abbienti nella scuola dell’obbligo. Si tratta di 103 milioni di euro che, fino a oggi, venivano indirizzati agli enti locali per pagare i buoni libro.
“Il governo – commenta il capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, Manuela Ghizzoni – ha cancellato con la Finanziaria lo stanziamento di soldi che, come dimostra anche il servizio studi di Montecitorio, sono destinati alla fornitura gratuita dei libri di testo a chi non può permetterseli”. Replica il ministero dell’Istruzione: “I finanziamenti per il 2010 sono già previsti. Saranno infatti assicurati dalle risorse che il governo sta predisponendo e che saranno anche in parte recuperate tramite il rientro dei capitali. É la nostra priorità”.
Se ne deduce che la possibilità, per gli studenti in difficoltà economiche, di accedere ai testi scolastici è appesa allo scudo fiscale: “Prima o poi – ragiona la Ghizzoni – si scoprirà che lo scudo non basterà per tutto. Ogni volta che tagliano, ci raccontano che possiamo stare tranquilli perché rientreranno i capitali dall’estero”. E soprattutto lo scudo è una misura una tantum che finanzierà l’accesso ai libri per un solo anno, mentre i 103 milioni ne avrebbero coperti tre. Proprio questo lascia perplessa la Ghizzoni, cioè che l’impegno del governo si limiti, come conferma il portavoce del ministro Mariastella Gelmini, a garantire la gratuità dei testi solamente per il 2010: “E' una beffa. A parte il fatto che non ci sono certezze, ma solo parole, se anche il ministero dell’Istruzione fosse sincero, sta promettendo solo una norma tampone. Quest’anno doveva essere rinnovato il prossimo triennio, come ha fatto tre anni fa il governo Prodi e come sempre avviene. Nel 2011 invece saremo scoperti. Anche il ministro Bondi, ieri in aula, ha ammesso che questo allarme è reale”. E al ministero dell’Istruzione ammettono che ancora non sanno dove troveranno i fondi il prossimo anno.
Saremo sempre più ignoranti proprio come ci vogliono quelle persone che siedono al governo o meglio chi potrà permettersi i libri studierà e chi no (i figli di quelli di sinistra (di solito)) sarà sempre più ignorante!!!
A volte però sarebbe meglio essere ignorante e non capire che capire e farselo mettere in quel posto da una casta vergognosa che fà e disfa senza che nessuno dica niente.
Ogni giorno c'è sempre qualche notizia che mi rattrista. Non vorrei un giorno arrivare alla rivoluzione perchè allora saremo caduti in basso veramente!!
giovedì 26 novembre 2009
giovedì 19 novembre 2009
Sgranocchia un T(Ronchi)... e ti verrà sete...
L'Aula della Camera ha confermato la fiducia al governo Berlusconi approvando con 320 si' e 270 no la fiducia posta sul decreto legge Ronchi. Il testo e' stato gia' approvato dal Senato; il 'cuore' e' la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l'acqua. Si tratta di un un decreto omnibus: dalla riforma dei servizi pubblici locali, agli spot telefonici alle norme sulla Tirrenia.
Leggete l'articolo 15 del decreto che in sostanza obbliga gli enti locali a mettere sul mercato l'acqua".
Ok ragazzi la gestione dell'acqua sarà praticamente in mano ai privati. Oggi come oggi gestione significa averne la proprietà in fin dei conti così come per l'energia; i servizi idrici dovranno rispondere a dei bilanci di società che non s accontenteranno di finire in pareggio ma vorranno sempre di più! Ecco come i nostri portafogli si alleggeriranno ancor di più!
Grazie mille governo patacca! si perchè ormai chi fà le leggi in Italia è il governo e non più il parlamento. A quest'ultimo spetta solamente il votino di fiducia sui decreti cosa ovvia e scontata essendo di maggioranza pro Berlusconi.
Ora posso andare a bere un goccio d'acqua del mio rubinetto stando attento a non sprecarne. Anzi dovrò stare attento anche in bagno.... Va beh cercherò di lavarmi a giorni alterni.. :)
Leggete l'articolo 15 del decreto che in sostanza obbliga gli enti locali a mettere sul mercato l'acqua".
Ok ragazzi la gestione dell'acqua sarà praticamente in mano ai privati. Oggi come oggi gestione significa averne la proprietà in fin dei conti così come per l'energia; i servizi idrici dovranno rispondere a dei bilanci di società che non s accontenteranno di finire in pareggio ma vorranno sempre di più! Ecco come i nostri portafogli si alleggeriranno ancor di più!
Grazie mille governo patacca! si perchè ormai chi fà le leggi in Italia è il governo e non più il parlamento. A quest'ultimo spetta solamente il votino di fiducia sui decreti cosa ovvia e scontata essendo di maggioranza pro Berlusconi.
Ora posso andare a bere un goccio d'acqua del mio rubinetto stando attento a non sprecarne. Anzi dovrò stare attento anche in bagno.... Va beh cercherò di lavarmi a giorni alterni.. :)
"Savoir Faire" made in Italy..
Notizia di oggi:
TERMINI IMERESE , 19 NOV - Hanno trascorso la notte nell'aula consiliare gli operai della Fiat di Termini Imerese che da ieri mattina occupano il Municipio. I lavoratori, nuovamente in cassa integrazione, protestano contro il piano dell'azienda che prevede la ''riconversione'' dello stabilimento siciliano e lo spostamento in Polonia dell'unica vettura attualmente in produzione, la Lancia Ypsilon. I sindacati minacciano lo sciopero generale nel comprensorio di Termini Imerese.
Lo Stato Italiano sovvenziona la Fiat e lei cosa fa'??????
Chiude gli stabilimenti italiani per produrre dove la manodopera costa meno...
Direi una trovata geniale, cosa ne dite?? e lo Stato (cioè NOI) rimane a guardare anzi promette nuovi soldi per le casse integrazioni!!
Non dimentichiamo che il sig. Sergio Marchionne andava in giro ad 'acquistare' altre case automobilistiche così come andare al supermercato.
Non ho parole..anzi parolacce per queste cose che accadono nel nostro paese.
Sono sempre più amareggiato di tutto quello che mi circonda!!!
Diffondete le notizie che i media ci nascondono o ci danno tra un servizio sui cani e quello sugli orsi bianchi.....
TERMINI IMERESE , 19 NOV - Hanno trascorso la notte nell'aula consiliare gli operai della Fiat di Termini Imerese che da ieri mattina occupano il Municipio. I lavoratori, nuovamente in cassa integrazione, protestano contro il piano dell'azienda che prevede la ''riconversione'' dello stabilimento siciliano e lo spostamento in Polonia dell'unica vettura attualmente in produzione, la Lancia Ypsilon. I sindacati minacciano lo sciopero generale nel comprensorio di Termini Imerese.
Lo Stato Italiano sovvenziona la Fiat e lei cosa fa'??????
Chiude gli stabilimenti italiani per produrre dove la manodopera costa meno...
Direi una trovata geniale, cosa ne dite?? e lo Stato (cioè NOI) rimane a guardare anzi promette nuovi soldi per le casse integrazioni!!
Non dimentichiamo che il sig. Sergio Marchionne andava in giro ad 'acquistare' altre case automobilistiche così come andare al supermercato.
Non ho parole..anzi parolacce per queste cose che accadono nel nostro paese.
Sono sempre più amareggiato di tutto quello che mi circonda!!!
Diffondete le notizie che i media ci nascondono o ci danno tra un servizio sui cani e quello sugli orsi bianchi.....
mercoledì 18 novembre 2009
La prescrizione del processo
Salve ragazzi..
il titolo del post dice tutto!
Siamo di nuovo davanti ad una prossima legge 'ad personam' studiata nei particolari perchè ancora una volta non si portino avanti i processi al premier; è si, si tratta di un decreto che se verrà approvato di fatto porterà immediatamente in prescrizione i processi di Berlusconi. Non ne possiamo più veramente di tutto questo!! Invece di affrontare i veri problemi del Paese ogni giorno assistiamo a queste sceneggiate teatrali personali. La benzina aumenta continuamente anche se il petrolio non varia minimamente il prezzo, e tutto tace; il costo della vita continua a salire; il lavoro sparisce e quella gente (nostri dipendenti) fanno quel cazzo che vogliono!! E poi ci sono anche le persone che credono che il Paese vada bene e invece siamo vicini al fallimento vero e proprio.
Torniamo ora all'argomento del post e vediamo un attimo come stanno le cose citando le parole di uno dei giornalisti più in gamba che abbiamo in Italia e cioè Marco Travaglio (da Passaparola):
oggi la prescrizione si applica al reato, oppure alla pena, nel senso che dopo un certo periodo dal momento in cui è stato commesso il reato, scatta la prescrizione e quindi l’imputato accusato di quel reato non può più essere processato. Poi c’è la prescrizione della pena: dopo un certo numero di anni, se la pena non è stata eseguita, non si può più eseguirla e quindi chi scappa, per esempio, e si sottrae a una pena, se non si riesce a acciuffarlo in tempo la farà franca. Adesso, con questa legge, arriva la prescrizione del processo, che dipende non da quando è stato commesso il reato, ma da quando l’imputato è stato rinviato a giudizio: da quel momento inizia a ticchettare la bomba a orologeria, che esplode dopo due anni in primo grado, dopo due anni in appello e dopo due anni in Cassazione. Funzionerà così: i giudici, dal momento del rinvio a giudizio al momento della sentenza di primo grado, dovranno fare tutto in due anni; se passa un giorno più di due anni il processo è morto subito, in primo grado, anche se il reato è stato commesso due anni e due giorni prima, per dire, ovvero se paradossalmente vado - che ne so? - a molestare una bambina oggi, domani mi beccano e mi citano immediatamente per direttissima e poi il processo dura.. non si riesce a concludere in primo grado entro due anni, io sono già rovinato, cioè scusate, la vittima è già rovinata: perché? Perché non avrà mai giustizia e io sono salvo. Quindi non c’entra quando è stato commesso il reato, ma c’entra quanto tempo impiegano i giudici a fare le tre fasi di giudizio: due anni per il primo grado, ma non due anni dalla prima all’ultima udienza, due anni dal rinvio a giudizio alla sentenza, il rinvio a giudizio lo fa il G.I.P., poi prende tutto il faldone e a volte ci vogliono dei camion per portare il faldone, pensate soltanto ai processi dove ci sono molti imputati o ai processi dove ci sono consulenze tecniche, perizie etc., prende il faldone, lo manda al Tribunale e quest’ultimo, a seconda degli accumuli di arretrato che ha, fissa l’inizio del processo di lì a chissà quando. Tutti questi tempi morti a questa legge non interessano, dal rinvio a giudizio del G.I.P. alla sentenza del giudice di primo grado non possono passare più di due anni, altrimenti il processo muore lì, anche se il reato è stato commesso due anni e due giorni prima.
Tutto ciò vale e la stessa cosa avviene in appello, se dal momento della sentenza di primo grado alla sentenza d’appello passano più di due anni e lo stesso avviene in Cassazione, in Cassazione sapete che bisogna che le carte partano dal Tribunale e dalla Corte d’Appello. Anche il periodo tra la sentenza d’appello e la sentenza di Cassazione non può superare i due anni, ma è proprio la prima fase, cioè quella del primo grado, la più delicata: perché? Perché il processo in primo grado si deve fare sempre nella sua forma del dibattimento, è chiaro, non quando si patteggia o quando si fa il rito abbreviato, dove il giudice valuta le carte allo stato degli atti, gli Avvocati difensori e il Pubblico Ministero gli fanno vedere le carte e lui giudica e, con rito abbreviato, emette una sentenza, non deve sentire la gente. L’oralità del processo è comunemente nel dibattimento normale è lì che tutti vogliono essere sentiti, portare testimoni, portare perizie e quindi le udienze si accumulano. La fase più laboriosa è proprio quella di primo grado, dove bisogna sentire tutti: i testimoni di accusa, di difesa, i poliziotti che hanno scoperto il reato, i periti, i consulenti, gli Avvocati, il Pubblico Ministero, le repliche, le controrepliche etc. etc., le rogatorie. In questa fase del primo grado, che è la più lunga proprio perché bisogna sentire tutti, il tempo a disposizione dei giudici sarà lo stesso che i giudici avranno a disposizione in Appello e in Cassazione, ma in Appello o in Cassazione, salvo eccezioni, non si riapre la discussione nel processo, non si riapre il dibattimento: i giudici semplicemente valutano, in base alle carte - questo succede nel 99% dei casi - se la sentenza di primo grado è corretta, oppure se non ha tenuto conto di alcuni punti che o il Pubblico Ministero o il difensore segnalano nel loro ricorso, punti di merito per quanto riguarda il processo d’appello, punti di legittimità, ossia di conformità alla legge, per quanto riguarda il giudizio di Cassazione.
Teoricamente è molto più facile fare i processi in Appello e in Cassazione, che non farli in primo grado: intanto perché i processi di primo grado sono molti di più, in primo grado, una volta rinviato a giudizio uno ci va e poi in Appello non ci vanno tutti i processi che c’erano in primo grado, perché a volte c’è chi accetta la sentenza di primo grado senza impugnarla, soprattutto quando c’è un’assoluzione e la Procura non ritiene di dover impugnare. Quindi è chiaro che c’è anche un sovraccarico di lavoro nei tribunali, che non c’è in Appello e in Cassazione, eppure due anni dal rinvio a giudizio alla sentenza di primo grado, due anni per l’Appello e due anni per la Cassazione. Molto probabilmente, secondo quello che calcolano i magistrati che stanno, in questi giorni, cercando di fare una proiezione sulla strage di processi che produrrà questa porcata, la stragrande maggioranza di quei 100 /200. 000 processi destinati a morire morirà nella fase del primo grado. Badate, stiamo parlando di quei processi che moriranno in aggiunta a quei 150 /200. 000 processi l’anno che già muoiono per la prescrizione del reato, conseguentemente se ogni anno si prescrivono 200. 000 processi per prescrizione del reato e adesso si prescriveranno altri 100 /200. 000 processi per prescrizione del processo, noi avremo.. andiamo verso il mezzo milione di imputati che la fanno franca, in un modo o nell’altro, e verso almeno mezzo milione di vittime che, ogni anno, si vedranno sbeffeggiare dall’imputato che se ne va libero, anche se colpevole, perché il processo è durato più di due anni nella fase di giudizio in cui si è, oppure perché è riuscito a fare durare il processo più del periodo di prescrizione del reato. Voi capite che è una catastrofe epocale e non è una catastrofe dovuta alle sfavorevoli condizioni atmosferiche, a una casualità o una maledizione del Cielo, è dovuta all’ennesima legge fatta per non far processare Berlusconi.
Abbiamo detto che questa legge si applica a tutti e tre i gradi di giudizio per il futuro, è retroattiva, ossia vale per i processi già iniziati che siano nella fase del primo grado mentre, se sono già in fase di Appello o di Cassazione, questa legge non vale e quindi in Appello o in Cassazione i processi già iniziati possono durare più di due anni, volendo, mentre invece i processi in primo grado già iniziati devono durare non più di due anni e perché? Perché Berlusconi ha i processi in primo grado. Mills, per esempio, è in Cassazione e quindi Mills, anche se il suo processo durasse più di due anni in Cassazione, non sarebbe soggetto a questa salvaladri, mentre quello che è accusato di averlo corrotto Mills, si salva: pensate a come è contento Mills di questa disparità di trattamento, ma pensate come questa legge può essere costituzionale, visto che stabilisce delle disparità di trattamento non solo tra quelli che avranno i processi in futuro e quelli che hanno avuto dei processi già iniziati e sono imputati oggi, ma addirittura all’interno di quelli che sono imputati oggi crea delle disparità di trattamento e non sono mica finite, queste disparità di trattamento, perché questa legge va a distinguere per processi già iniziati e per quelli che inizieranno in futuro tra vari tipi di reato, alcuni li comprende nella “ liberi tutti” e alcuni li esclude e poi fa distinzioni non solo dei tipi di reato commessi, ma fa distinzioni anche dei tipi di imputati. Per esempio, la distinzione è questa: gli imputati pregiudicati, ossia che hanno già avuto una condanna un’altra volta, non beneficiano del processo breve, mentre gli incensurati, ovvero quelli che non hanno mai avuto condanne definitive, anche se magari hanno avuto un sacco di processi ma l’hanno già fatta franca per prescrizione (tipo Berlusconi, Andreotti, D’Alema etc. etc.), questi avranno diritto al processo breve, sia che il processo sia già iniziato e sia che inizi in futuro. Qualcuno dirà “ beh, è giusto, il pregiudicato l’hanno già beccato una volta a violare la legge e quindi presumibilmente è più pericoloso dell’incensurato”, ma neanche per sogno! Nemmeno per sogno! Se per esempio uno - che ne so? - per la strada ha mandato a fare in culo un vigile e è stato condannato per oltraggio, quando era ancora reato l’oltraggio a pubblico ufficiale, quello è un pregiudicato, se l’hanno condannato; se uno è stato beccato a scaricare musica o film dal computer è reato, lo sapete; se uno è stato beccato con la piantina di canapa sul balcone è reato, lo sapete: beh, tutte queste persone.. se uno, a causa della nebbia o dell’asfalto ghiacciato ha messo sotto con la macchina qualcuno e l’ha mandato all’ospedale, e si è scoperto che magari non era attento al 100% e l’hanno condannato per lesioni colpose, o se la vittima è morta e l’hanno condannato per omicidio colposo beh, questo è un pregiudicato; mentre se uno è stato prescritto in un processo di mafia, con una sentenza dove c’è scritto che è un mafioso, ma che l’ha fatta franca, tipo Giulio Andreotti, quello è incensurato: secondo voi è più pericoloso socialmente uno che è stato beccato a scaricare musica da Internet, o uno che ha avuto la prescrizione e che, quindi, è incensurato per mafia? Quello che scarica musica avrà diritto al processo lungo e conseguentemente un’altra condanna la becca di sicuro, mentre invece il prescritto per mafia avrà il processo breve, se lo ribeccano a commettere un altro reato, e lo prescrivono nuovamente e così via sempre, perché sarà sempre prescritto e quindi sempre incensurato e non avrà mai la prima condanna che lo trasforma in un pregiudicato e avrà sempre diritto al processo breve, cioè al processo morto, anche se è infinitamente più pericoloso di quell’altro che scarica la musica, o di quello che ha la piantina di cannabis.
Questa è la distinzione demenziale, secondo alcuni totalmente incostituzionale tra imputati incensurati e imputati pregiudicati.
Ecco in che mani siamo. Direi davvero pietose!!!
il titolo del post dice tutto!
Siamo di nuovo davanti ad una prossima legge 'ad personam' studiata nei particolari perchè ancora una volta non si portino avanti i processi al premier; è si, si tratta di un decreto che se verrà approvato di fatto porterà immediatamente in prescrizione i processi di Berlusconi. Non ne possiamo più veramente di tutto questo!! Invece di affrontare i veri problemi del Paese ogni giorno assistiamo a queste sceneggiate teatrali personali. La benzina aumenta continuamente anche se il petrolio non varia minimamente il prezzo, e tutto tace; il costo della vita continua a salire; il lavoro sparisce e quella gente (nostri dipendenti) fanno quel cazzo che vogliono!! E poi ci sono anche le persone che credono che il Paese vada bene e invece siamo vicini al fallimento vero e proprio.
Torniamo ora all'argomento del post e vediamo un attimo come stanno le cose citando le parole di uno dei giornalisti più in gamba che abbiamo in Italia e cioè Marco Travaglio (da Passaparola):
oggi la prescrizione si applica al reato, oppure alla pena, nel senso che dopo un certo periodo dal momento in cui è stato commesso il reato, scatta la prescrizione e quindi l’imputato accusato di quel reato non può più essere processato. Poi c’è la prescrizione della pena: dopo un certo numero di anni, se la pena non è stata eseguita, non si può più eseguirla e quindi chi scappa, per esempio, e si sottrae a una pena, se non si riesce a acciuffarlo in tempo la farà franca. Adesso, con questa legge, arriva la prescrizione del processo, che dipende non da quando è stato commesso il reato, ma da quando l’imputato è stato rinviato a giudizio: da quel momento inizia a ticchettare la bomba a orologeria, che esplode dopo due anni in primo grado, dopo due anni in appello e dopo due anni in Cassazione. Funzionerà così: i giudici, dal momento del rinvio a giudizio al momento della sentenza di primo grado, dovranno fare tutto in due anni; se passa un giorno più di due anni il processo è morto subito, in primo grado, anche se il reato è stato commesso due anni e due giorni prima, per dire, ovvero se paradossalmente vado - che ne so? - a molestare una bambina oggi, domani mi beccano e mi citano immediatamente per direttissima e poi il processo dura.. non si riesce a concludere in primo grado entro due anni, io sono già rovinato, cioè scusate, la vittima è già rovinata: perché? Perché non avrà mai giustizia e io sono salvo. Quindi non c’entra quando è stato commesso il reato, ma c’entra quanto tempo impiegano i giudici a fare le tre fasi di giudizio: due anni per il primo grado, ma non due anni dalla prima all’ultima udienza, due anni dal rinvio a giudizio alla sentenza, il rinvio a giudizio lo fa il G.I.P., poi prende tutto il faldone e a volte ci vogliono dei camion per portare il faldone, pensate soltanto ai processi dove ci sono molti imputati o ai processi dove ci sono consulenze tecniche, perizie etc., prende il faldone, lo manda al Tribunale e quest’ultimo, a seconda degli accumuli di arretrato che ha, fissa l’inizio del processo di lì a chissà quando. Tutti questi tempi morti a questa legge non interessano, dal rinvio a giudizio del G.I.P. alla sentenza del giudice di primo grado non possono passare più di due anni, altrimenti il processo muore lì, anche se il reato è stato commesso due anni e due giorni prima.
Tutto ciò vale e la stessa cosa avviene in appello, se dal momento della sentenza di primo grado alla sentenza d’appello passano più di due anni e lo stesso avviene in Cassazione, in Cassazione sapete che bisogna che le carte partano dal Tribunale e dalla Corte d’Appello. Anche il periodo tra la sentenza d’appello e la sentenza di Cassazione non può superare i due anni, ma è proprio la prima fase, cioè quella del primo grado, la più delicata: perché? Perché il processo in primo grado si deve fare sempre nella sua forma del dibattimento, è chiaro, non quando si patteggia o quando si fa il rito abbreviato, dove il giudice valuta le carte allo stato degli atti, gli Avvocati difensori e il Pubblico Ministero gli fanno vedere le carte e lui giudica e, con rito abbreviato, emette una sentenza, non deve sentire la gente. L’oralità del processo è comunemente nel dibattimento normale è lì che tutti vogliono essere sentiti, portare testimoni, portare perizie e quindi le udienze si accumulano. La fase più laboriosa è proprio quella di primo grado, dove bisogna sentire tutti: i testimoni di accusa, di difesa, i poliziotti che hanno scoperto il reato, i periti, i consulenti, gli Avvocati, il Pubblico Ministero, le repliche, le controrepliche etc. etc., le rogatorie. In questa fase del primo grado, che è la più lunga proprio perché bisogna sentire tutti, il tempo a disposizione dei giudici sarà lo stesso che i giudici avranno a disposizione in Appello e in Cassazione, ma in Appello o in Cassazione, salvo eccezioni, non si riapre la discussione nel processo, non si riapre il dibattimento: i giudici semplicemente valutano, in base alle carte - questo succede nel 99% dei casi - se la sentenza di primo grado è corretta, oppure se non ha tenuto conto di alcuni punti che o il Pubblico Ministero o il difensore segnalano nel loro ricorso, punti di merito per quanto riguarda il processo d’appello, punti di legittimità, ossia di conformità alla legge, per quanto riguarda il giudizio di Cassazione.
Teoricamente è molto più facile fare i processi in Appello e in Cassazione, che non farli in primo grado: intanto perché i processi di primo grado sono molti di più, in primo grado, una volta rinviato a giudizio uno ci va e poi in Appello non ci vanno tutti i processi che c’erano in primo grado, perché a volte c’è chi accetta la sentenza di primo grado senza impugnarla, soprattutto quando c’è un’assoluzione e la Procura non ritiene di dover impugnare. Quindi è chiaro che c’è anche un sovraccarico di lavoro nei tribunali, che non c’è in Appello e in Cassazione, eppure due anni dal rinvio a giudizio alla sentenza di primo grado, due anni per l’Appello e due anni per la Cassazione. Molto probabilmente, secondo quello che calcolano i magistrati che stanno, in questi giorni, cercando di fare una proiezione sulla strage di processi che produrrà questa porcata, la stragrande maggioranza di quei 100 /200. 000 processi destinati a morire morirà nella fase del primo grado. Badate, stiamo parlando di quei processi che moriranno in aggiunta a quei 150 /200. 000 processi l’anno che già muoiono per la prescrizione del reato, conseguentemente se ogni anno si prescrivono 200. 000 processi per prescrizione del reato e adesso si prescriveranno altri 100 /200. 000 processi per prescrizione del processo, noi avremo.. andiamo verso il mezzo milione di imputati che la fanno franca, in un modo o nell’altro, e verso almeno mezzo milione di vittime che, ogni anno, si vedranno sbeffeggiare dall’imputato che se ne va libero, anche se colpevole, perché il processo è durato più di due anni nella fase di giudizio in cui si è, oppure perché è riuscito a fare durare il processo più del periodo di prescrizione del reato. Voi capite che è una catastrofe epocale e non è una catastrofe dovuta alle sfavorevoli condizioni atmosferiche, a una casualità o una maledizione del Cielo, è dovuta all’ennesima legge fatta per non far processare Berlusconi.
Abbiamo detto che questa legge si applica a tutti e tre i gradi di giudizio per il futuro, è retroattiva, ossia vale per i processi già iniziati che siano nella fase del primo grado mentre, se sono già in fase di Appello o di Cassazione, questa legge non vale e quindi in Appello o in Cassazione i processi già iniziati possono durare più di due anni, volendo, mentre invece i processi in primo grado già iniziati devono durare non più di due anni e perché? Perché Berlusconi ha i processi in primo grado. Mills, per esempio, è in Cassazione e quindi Mills, anche se il suo processo durasse più di due anni in Cassazione, non sarebbe soggetto a questa salvaladri, mentre quello che è accusato di averlo corrotto Mills, si salva: pensate a come è contento Mills di questa disparità di trattamento, ma pensate come questa legge può essere costituzionale, visto che stabilisce delle disparità di trattamento non solo tra quelli che avranno i processi in futuro e quelli che hanno avuto dei processi già iniziati e sono imputati oggi, ma addirittura all’interno di quelli che sono imputati oggi crea delle disparità di trattamento e non sono mica finite, queste disparità di trattamento, perché questa legge va a distinguere per processi già iniziati e per quelli che inizieranno in futuro tra vari tipi di reato, alcuni li comprende nella “ liberi tutti” e alcuni li esclude e poi fa distinzioni non solo dei tipi di reato commessi, ma fa distinzioni anche dei tipi di imputati. Per esempio, la distinzione è questa: gli imputati pregiudicati, ossia che hanno già avuto una condanna un’altra volta, non beneficiano del processo breve, mentre gli incensurati, ovvero quelli che non hanno mai avuto condanne definitive, anche se magari hanno avuto un sacco di processi ma l’hanno già fatta franca per prescrizione (tipo Berlusconi, Andreotti, D’Alema etc. etc.), questi avranno diritto al processo breve, sia che il processo sia già iniziato e sia che inizi in futuro. Qualcuno dirà “ beh, è giusto, il pregiudicato l’hanno già beccato una volta a violare la legge e quindi presumibilmente è più pericoloso dell’incensurato”, ma neanche per sogno! Nemmeno per sogno! Se per esempio uno - che ne so? - per la strada ha mandato a fare in culo un vigile e è stato condannato per oltraggio, quando era ancora reato l’oltraggio a pubblico ufficiale, quello è un pregiudicato, se l’hanno condannato; se uno è stato beccato a scaricare musica o film dal computer è reato, lo sapete; se uno è stato beccato con la piantina di canapa sul balcone è reato, lo sapete: beh, tutte queste persone.. se uno, a causa della nebbia o dell’asfalto ghiacciato ha messo sotto con la macchina qualcuno e l’ha mandato all’ospedale, e si è scoperto che magari non era attento al 100% e l’hanno condannato per lesioni colpose, o se la vittima è morta e l’hanno condannato per omicidio colposo beh, questo è un pregiudicato; mentre se uno è stato prescritto in un processo di mafia, con una sentenza dove c’è scritto che è un mafioso, ma che l’ha fatta franca, tipo Giulio Andreotti, quello è incensurato: secondo voi è più pericoloso socialmente uno che è stato beccato a scaricare musica da Internet, o uno che ha avuto la prescrizione e che, quindi, è incensurato per mafia? Quello che scarica musica avrà diritto al processo lungo e conseguentemente un’altra condanna la becca di sicuro, mentre invece il prescritto per mafia avrà il processo breve, se lo ribeccano a commettere un altro reato, e lo prescrivono nuovamente e così via sempre, perché sarà sempre prescritto e quindi sempre incensurato e non avrà mai la prima condanna che lo trasforma in un pregiudicato e avrà sempre diritto al processo breve, cioè al processo morto, anche se è infinitamente più pericoloso di quell’altro che scarica la musica, o di quello che ha la piantina di cannabis.
Questa è la distinzione demenziale, secondo alcuni totalmente incostituzionale tra imputati incensurati e imputati pregiudicati.
Ecco in che mani siamo. Direi davvero pietose!!!
martedì 17 novembre 2009
...acqua dolce (cara) acqua...
Oggi si è tornati a parlare di ACQUA...
Questo decreto che é 'in giro' per il parlamento e che porterà piano piano alla privatizzazione delle acque.
Ragazzi ora dovete stare attenti a quello che fate con l'acqua! Non che prima dovevate farne un uso improprio... Solo che ora per avere il bene più prezioso che esiste sulla Terra dovremo fare capo a delle società che avranno come principale scopo quello di fare utili, quindi il prezzo aumenterà e il servizio chissà quale fine farà...
Avremo a che fare con delle società magari quotate in borsa: chissà quale sarà il futuro di questo ormai ex servizio pubblico!!!!
L'acqua diventerà più importante di qualsiasi altra cosa e invece di essere a portata di tutti e gratuita diventerà sempre più cara.
Ci stanno piano piano svendendo lo Stato.....
Questo decreto che é 'in giro' per il parlamento e che porterà piano piano alla privatizzazione delle acque.
Ragazzi ora dovete stare attenti a quello che fate con l'acqua! Non che prima dovevate farne un uso improprio... Solo che ora per avere il bene più prezioso che esiste sulla Terra dovremo fare capo a delle società che avranno come principale scopo quello di fare utili, quindi il prezzo aumenterà e il servizio chissà quale fine farà...
Avremo a che fare con delle società magari quotate in borsa: chissà quale sarà il futuro di questo ormai ex servizio pubblico!!!!
L'acqua diventerà più importante di qualsiasi altra cosa e invece di essere a portata di tutti e gratuita diventerà sempre più cara.
Ci stanno piano piano svendendo lo Stato.....
lunedì 16 novembre 2009
Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi...
Buongiorno a tutti..
Oggi voglio inserire questo post presente sul blog di Beppe Grillo per contribuire a far sapere a tutti in che stato viviamo. Uno stato non inteso solo dal punto di vista giuridico ma anche inteso come 'stato pietoso' a cui si sta riducendo questa democrazia se mai vi è stata. "Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi". Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. "Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi". Non voglio passare la mia vita a inseguire l'ultimo Lodo Alfano, l'ultima ghedinata, l'ultima assoluzione per legge di un corruttore. Non voglio mettermi a discutere sull'ennesima legge ad personam, sulla presa per il culo della democrazia a ripetizione. Non sopporto più i servi che blaterano di riforma della giustizia nei programmi televisivi. Che difendono l'indifendibile, pagati per mentire, coprire, ululare.
E' mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E' lui l'H1N1 della nostra democrazia. Un campione del falso perbenismo che ha trasformato ogni persona in un Capezzone: da Ratzinger a Bossi, da Fini a Bertone. Fa eccezione D'Alema che è un capezzone naturale.
Lo psiconano è un uomo in fuga, una vita in fuga dai processi, uno che ha sempre pronto un piano B per sfuggire alla Giustizia, e poi un altro piano B e un altro ancora. Milioni di piani B, fino alla consunzione del Paese. Un signore che ha permesso che Veronica Lario, madre di tre dei suoi figli, venisse messa con le tette al vento su Libero per averlo criticato. Che usa l'informazione come un ventilatore sparamerda su chiunque gli sia d'ostacolo. L'Italia merita di meglio, siamo diventati lo zimbello del mondo.
Questo vecchio di settantaquattro anni ha fatto il suo tempo come la compagnia di giro che ha messo insieme per proteggersi e che ammorba l'informazione e il Parlamento. Arroganti e ridicoli. Finito Berlusconi (perchè finirà), dovremo pulire dalla sua merda le stalle d'Italia. Ci vorranno anni.
Il 5 dicembre pomeriggio a Roma in piazza della Repubblica è stato organizzato dalla Rete un giorno di caloroso commiato allo psiconano: il "No B day". 250.000 persone hanno già dato la loro adesione. Il PDmenoelle ha rifiutato, alla piazza preferisce l'inciucio.
Questo Stato è prossimo al fallimento.
Uno Stato in mano alle solite persone ormai da troppi anni. Queste persone che insieme alle banche, alle assicurazioni e alle società finanziare ci stanno portando alla rovina.
Svegliamoci gente o sarà troppo tardi..
Oggi voglio inserire questo post presente sul blog di Beppe Grillo per contribuire a far sapere a tutti in che stato viviamo. Uno stato non inteso solo dal punto di vista giuridico ma anche inteso come 'stato pietoso' a cui si sta riducendo questa democrazia se mai vi è stata. "Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi". Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. "Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi". Non voglio passare la mia vita a inseguire l'ultimo Lodo Alfano, l'ultima ghedinata, l'ultima assoluzione per legge di un corruttore. Non voglio mettermi a discutere sull'ennesima legge ad personam, sulla presa per il culo della democrazia a ripetizione. Non sopporto più i servi che blaterano di riforma della giustizia nei programmi televisivi. Che difendono l'indifendibile, pagati per mentire, coprire, ululare.
E' mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E' lui l'H1N1 della nostra democrazia. Un campione del falso perbenismo che ha trasformato ogni persona in un Capezzone: da Ratzinger a Bossi, da Fini a Bertone. Fa eccezione D'Alema che è un capezzone naturale.
Lo psiconano è un uomo in fuga, una vita in fuga dai processi, uno che ha sempre pronto un piano B per sfuggire alla Giustizia, e poi un altro piano B e un altro ancora. Milioni di piani B, fino alla consunzione del Paese. Un signore che ha permesso che Veronica Lario, madre di tre dei suoi figli, venisse messa con le tette al vento su Libero per averlo criticato. Che usa l'informazione come un ventilatore sparamerda su chiunque gli sia d'ostacolo. L'Italia merita di meglio, siamo diventati lo zimbello del mondo.
Questo vecchio di settantaquattro anni ha fatto il suo tempo come la compagnia di giro che ha messo insieme per proteggersi e che ammorba l'informazione e il Parlamento. Arroganti e ridicoli. Finito Berlusconi (perchè finirà), dovremo pulire dalla sua merda le stalle d'Italia. Ci vorranno anni.
Il 5 dicembre pomeriggio a Roma in piazza della Repubblica è stato organizzato dalla Rete un giorno di caloroso commiato allo psiconano: il "No B day". 250.000 persone hanno già dato la loro adesione. Il PDmenoelle ha rifiutato, alla piazza preferisce l'inciucio.
Questo Stato è prossimo al fallimento.
Uno Stato in mano alle solite persone ormai da troppi anni. Queste persone che insieme alle banche, alle assicurazioni e alle società finanziare ci stanno portando alla rovina.
Svegliamoci gente o sarà troppo tardi..
venerdì 13 novembre 2009
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